MEMORIA ED ARCAISMO
La materia ha sempre, nei miei lavori,
un significato arcaico primigenio.
Porta in sé la forza degli eventi e della storia, del sentimento e dell’energia.

Tutto ciò che è antico arcaico va interpretato attraverso i segni e le tracce lasciate. La crepa di un muro è il segno del cedimento della casa, la scoperta di un fossile è la traccia di un periodo geologico e di un habitat
I dolmen, i menhir, sono pietre elevate verso il cielo per esorcizzare la terribilità degli eventi, o ricordare la grandezza di un condottiero o comunicare con un entità misteriosa e sconosciuta. La ruga più profonda del viso è la traccia della vecchiaia che avanza o di un dolore più forte e più amaro degli altri.

Il fondo compatto e liscio non devia l’attenzione dal significante/significato
ma ne accentua il valore.

Il fondo compatto e liscio appare come l’opposto
il nulla il vuoto anche se vuoto e nulla non è, che’ anzi, esso stesso, è materia in quanto ha il valore della materia.
E’ dunque un termine dialettico, un’espressione un nulla-tutto da cui deve emergere la corporeità.

Il fondo compatto e liscio è lo spazio-tempo in cui si colloca la materia- memoria

I rotoli del Mar Morto (particolare)
Panta rei (particolare)

LA POETICA DEGLI ELEMENTI
Acqua, aria, terra e fuoco, gli elementi primordiali individuati dai filosofi greci sono, nella mia memoria, ricordi di forze primigenie che mi hanno affascinato durante il primo approccio con i misteri del mondo e del sapere.
Oggi, essi stessi, mescolati al metallo, al suono, al vento, al sole, sono divenuti sostanza e mistero della materia e progenitori dell’energia. Gli antichi elementi sono così sostanzialmente due: materia ed energia. La materia è tutto ciò che è corporeo e assomma gli elementi.
L’energia è ciò che della materia non c’è più,

è la sua forza
ciò che resta come ricordo
come immortalità
come segno e significato del corpo.

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