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RIFUGIO
DELL'ANIMA Eppur
mi giova,
in quel luogo
amico
con
crinali
forti
e
piante verdi
intorno a me
custodi,
e con esse
e l'aria umida,
io mi faccio
luogo.
E mi espando
allor
come il pensiero,
che in vibranti
colori
tenta di planare
sui desideri altrui,
e innocenti sogni.
Come
ogni alba ancor,
precede il giorno.
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FOGLIE
SECCHE
Mi
parve
affascinante,
di foglie
secche
quella misteriosa
danza
che agli occhi
parea gioiosa.
Ma il cuor pervase
poi
un pensier
astruso,
un po' inquitante,
erano foglie secche
erano foglie morte,
eppur vivevano
in quella danza.
Ed io vissi,
allo sguardo
di quella giostra,
il canto
di una dita
che non è nostra.
Mentre
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quelle
foglie,
come anime
bambine,
giocavano
senza voler
ragguaglio.
Cos'è che vibra...
di così tanto
interesse
ebbi a pensar
di me,
se quel che vedo
non ha vita.
Forse
è la morte,
in noi presente
in un ancestral
tributo,
che tenta
di ingannar
se stessa
giocando
con la vita.
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