
Guglielmo
Mazza avverte in modo evidente le suggestioni del movimento "fauve",
caricando i suoi quadri di ampie masse di colori spesso dissonanti tra loro
e tuttavia fusi nell'armonia mirabile dell'insieme. Quelli di Mazza sono colori
che non hanno riferimento con le cose di natura, usciti piuttosto dalla profondità
della coscienza per imporsi al reale, per conferire ad esso il colore del
sentimento che preme nella dimensione interiore dell'artista.
Riferendomi ad un quadro di cezanne, Rilke ebbe a dire: " ..... intoccabile,
misterioso eppure vero e tangibile." Una sensazione che ci è dato
di provare davanti ai quadri di Mazza: irreali eppure veri nella suggestione
di colori che raramente appartengono alla terra.
Paolo Cicchini

